L’incubo della commessa che vuole (o deve) vendere a tutti i costi

Pubblicato il: 07-09-2017 in intimo donna
Boutique Brighenti - L'incubo della commessa che vuole vendere a tutti i costi

È tempo di shopping. Di relax passeggiando tra le vetrine. Di pura adrenalina entrando in un negozio. Di entusiasmo allo stato puro individuando i capi da portare in camerino. Di estasi afferrando quelle buste nuove.

A meno che…non arrivi a interrompere questo crescendo di sensazioni piacevoli la figura della commessa invadente, quella che vuole vendere a tutti i costi, quella che ogni capo “sembra disegnato su di te”, quella che non demorde e insiste, insiste, insiste.

“La grande domanda alla quale non sono stato in grado di rispondere, nonostante i miei trent’anni di ricerca nell’anima femminile, è Che cosa vuole una donna?”, a dirlo era niente di meno che il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud. Tuttavia, basta mettere piede in alcuni negozi per ritrovarsi addosso la commessa che, al primo sguardo, crede di sapere cosa cerchi, cosa vuoi e chi sei.

Stereotipi, ovviamente. Quelli sui prototipi di cliente e quelli sulle tipologie di commessa. Descrizioni semplicistiche che, però, ci aiutano a capire il comportamento da adottare in determinate circostanze.

Boutique Brighenti - La commessa invadente

Se, entrando in un negozio, vi sentiti aggrediti. Se girando fra scaffali ed espositori vi sentite vittime di stalking, allora siete alle prese con la tipologia peggiore di commessa: la venditrice a tutti i costi.

A chi non è mai capitato che gli fosse proposta una taglia diversa solo perché quella giusta era terminata? Chi non si è visto propinare un rosso quando chiedevamo un verde e viceversa.

Non importano i tuoi dubbi e le tue titubanze, anzi saranno proprio questi a dare l’input migliore per raggiungere l’obiettivo: vendere!

E li sfrutterà tutti per cercare di rifilarvi quanto più possibile nel percorso che separa l’ingresso dalla cassa, con pressing che nemmeno la migliore squadra del campionato di calcio riesce a mettere in campo.

Stereotipi, ovviamente. La commessa sta semplicemente svolgendo il suo lavoro. È però vero che ci sono modi più opportuni, discreti e meno fastidiosi per raggiungere lo stesso identico obiettivo, vendere, senza ingannare, infastidire e tormentare chi cercava relax e spensieratezza.

Boutique Brighenti - Lo stereotipo della commessa stalker

Probabilmente la colpa, se di colpa si stratta, non è della commessa invadente, che risponde semplicemente a dei requisiti richiesti dal posto di lavoro. La pressione insistente è, infatti, una tecnica di vendita, definita aggressive hospitality, voluta dalle grandi catene soprattutto.

Di fatto, questa tattica per vendere è ormai obsoleta, superata ai nostri tempi, addirittura controproducente. Crea dei clienti insoddisfatti, ai quali se riesci a vendere oggi, domani nemmeno entreranno in negozio, reduci dall’esperienza frustrante della commessa stalker.

L’esperienza di acquisto ricercata oggi è la richiesta di un momento unico, personale, durante il quale necessitiamo di consigli e suggerimenti dati da un occhio esterno e allenato, non di esortazioni o manipolazioni delle nostre incertezze.

Non si vuole svilire il ruolo, fondamentale, della commessa, che riveste un’importanza sempre più cruciale nella nostra esperienza di acquisto. Proprio per questo vorremmo che si ponesse fine a condotte e comportamenti sbagliati, che portano a fare “di tutta l’erba un fascio”, a creare i tanto temuti stereotipi.

Sono molte le abilità e le competenze che le commesse mettono in atto nel proprio lavoro, dall’empatia alla capacità di ascolto, dal problem solving all’intuitività, che è davvero un peccato continuare ad alimentare lo stereotipo della commessa stalker.

L’incubo della commessa che vuole (o deve) vendere a tutti i costi ultima modifica: 2017-09-07T09:39:54+00:00 da Boutique Brighenti

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